Gli attacchi in Arabia Saudita e il coinvolgimento anche dell’Italia: gli Houthi fanno chiarezza e citano gli aerei nostrani.
I recenti attacchi avvenuti in Arabia Saudita che hanno visto essere colpito un Eurofighter italiano hanno portato gli Houthi a fare chiarezza anche a proposito del coinvolgimento italiano nella guerra in Medio Oriente. Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’Informazione del governo Houthi a Sanaa ha fatto chiarezza all’ANSA.

Gli Houthi fanno il punto sull’Italia
La tensione tra gli Houthi dello Yemen e l’Arabia Saudita continua a crescere, mentre il movimento yemenita rivendica nuovi attacchi contro obiettivi sul territorio saudita. A parlare è Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’Informazione del governo Houthi a Sanaa, intervenuto con l’agenzia ANSA anche sull’attacco alla base aerea di Taif, dove ieri è stato colpito un velivolo militare italiano.
Mansur ha precisato la posizione degli Houthi nei confronti dell’Italia, sostenendo che il movimento non considera Roma un Paese nemico. “La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese”, ha dichiarato. Allo stesso tempo, il funzionario ha sollevato una domanda sulla presenza italiana in Arabia Saudita: “Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi”.
La situazione di tensione in Arabia
Nel frattempo, gli Houthi hanno annunciato di avere condotto operazioni con missili balistici e droni contro quelli che hanno definito “siti sensibili” nella capitale saudita Riad. Tra gli obiettivi indicati nella rivendicazione figura anche una struttura del colosso petrolifero Aramco a Yanbu, sulla costa del Mar Rosso.
L’annuncio è stato diffuso dal portavoce delle forze Houthi, Ameen Hayyan, senza ulteriori precisazioni sugli obiettivi che sarebbero stati colpiti nella capitale. Al momento, l’Arabia Saudita non ha confermato le informazioni contenute nella rivendicazione del movimento yemenita.
I nuovi attacchi arrivano dopo una fase di forte escalation nei rapporti tra Houthi e Arabia Saudita. Nei giorni scorsi il movimento aveva già annunciato l’intenzione di rispondere ai raid sauditi condotti in Yemen attraverso azioni in profondità nel territorio del regno. Tra i possibili obiettivi erano state indicate anche infrastrutture petrolifere situate lontano dai luoghi santi.