Elezioni, il Partito Democratico approva i candidati. Ma c’è lo strappo della minoranza

Dopo le quattro di notte, la direzione del Partito Democratico ha votato le candidature alle elezioni del 4 marzo. La minoranza, capeggiata da Orlando, abbandona la seduta e non vota.

ROMA – La direzione del Partito Democratico ha approvato le liste per le prossime elezioni politiche. Dopo una giornata interminabile, intorno alle quattro di notte i membri del Pd riunitisi al Nazareno hanno dato parere favorevole alle candidature per il 4 marzo.

Lo strappo della minoranza

Tuttavia, si registra una spaccatura all’interno del partito di maggioranza. La minoranza del Partito Democratico abbandona infatti la direzione e non partecipa al voto d’approvazione: “Non c’è stata nessuna trattativa o braccio di ferro, perché i nomi li sentiamo solo ora, non li abbiamo neanche letti“, ha lamentato Andrea Orlando, il quale ha chiesto un’ora di tempo per le valutazioni. Richiesta respinta e la minoranza – che raccoglie anche i membri che fanno riferimento a Emiliano e Cuperlo – decida di non partecipare al voto. “Questa è una delle esperienze peggiori, una delle esperienze più devastanti dal punto di vista personale. Il lavoro che abbiamo fatto sulle liste – ha affermato Matteo Renzi ci ha visto mettere il cuore e questo vuol dire conoscere l’amarezza per chi e’ rimasto fuori. Da domani mattina dobbiamo fare una grande battaglia perché la squadra avversaria è impegnativa e forte ma meno forte di noi“.

Le candidature

L’ex premier Renzi sarà candidato nel collegio uninominale di Firenze al Senato e in due listini plurinominali, in Campania e Umbria. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sarà candidato per la Camera nel collegio uninominale Roma 1 e in due listini proporzionali nelle Marche e in Sicilia.
All’ultimo istante rientrano in corsa Cesare Damiano e Barbara Pollastrini, ma non Andrea Martella, coordinatore dell’area Orlando. Martina e Orfini appaiono soddisfatti: avrebbero confermato lo stesso numero di parlamentari. E’ confermata la candidatura del presidente del gruppo S&D Gianni Pittella e di Maria Elena Boschi nel collegio di Bolzano. Moltissime conferme tra i renziani ma anche alcune new entry. Nelle liste ci sono il costituzionalista Stefano Ceccanti e il portavoce di Gentiloni, già portavoce di Renzi, Filippo Sensi. Roberto Giachetti sarà all’uninominale in Toscana, a Sesto Fiorentino. Tra gli alleati, si scioglie il dubbio su Beatrice Lorenzin, che correrà per la Camera a Modena, mentre a Riccardo Nencini viene affidato il difficile collegio di Arezzo, per il Senato. Lucia Annibali, l’avvocatessa sfregiata dall’acido, nell’uninominale a Parma. In Campania compare in lista il nome di Franco Alfieri, che fu al centro del caso “fritture” da offrire nella campagna per il referendum.

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ultimo aggiornamento: 27-01-2018

Fabio Acri

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