Progettavano un attentato in una moschea, indagati 12 eversivi di destra

Progettavano un attentato in una moschea, indagati 12 eversivi di destra

Dodici eversivi di destra indagati, ci sarebbero anche dipendenti di Monte dei Paschi. Avrebbero progettato di far esplodere una moschea.

Sono dodici le persone, eversivi di destra, che sono finite nel registro degli indagati con l’accusa di associazione per sovvertire l’ordine democratico e detenzione illegale di armi. Gli uomini della Digos hanno effettuato diverse perquisizioni durante le quali hanno trovato una ingente quantità di esplosivo. Stando a quanto riferito dall’Ansa, farebbero parte del gruppo eversivo anche dipendenti di Mps.

Progettavano di far saltare in aria una moschea, indagati dodici eversivi di destra. Ci sarebbero anche dipendenti di Mps

L’indagine si concentra sul mondo dell’estrema destra. Nel corso del lavoro di monitoraggio sui soggetti, gli inquirenti avrebbero raccolto dati che farebbero pensare che i dodici volessero passare ai fatti facendo saltare in aria una moschea. Il progetto sarebbe poi naufragato per paura di essere scoperti e fermati dalla Polizia. Stando a quanto riferito dall’Agenzia Ansa, tra gli indagati ci sarebbero anche dipendenti della Monte dei Paschi.

I dodici sono iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di associazione per sovvertire l’ordine democratico e detenzione illegale di armi.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Le indagini degli inquirenti: nelle intercettazioni riferimenti a Benito Mussolini e insulti a Sergio Mattarella

Le intercettazioni dimostrerebbero la presenza di un gruppo organizzato, probabilmente anche ben armato e pronto ad agire in caso di evenienza. I dialoghi tra i membri del gruppo riportano diversi riferimenti al Fascismo e alla figura del Duce Benito Mussolini. Non mancherebbero inoltre offese a Mattarella, definito un comunista fradicio.

ultimo aggiornamento: 12-11-2019

X