Gabriele Micalizzi parla ai microfoni di Sky TG24 dopo il terribile incidente in Siria: “Mi stanno rimettendo a posto”.

ROMA – Ritornato in Italia da pochi giorni Gabriele Micalizzi ai microfoni di Sky TG24 rivive i terribili momenti di qualche settimana fa quando si trovava in Siria: “Ero in uno degli ultimi territori ancora in possesso dello Stato islamico. Avevo avuto l’ok dai militari di salire su un tetto per lavorare in questa zona. Con me c’era un altro fotografo della CNN e un comandante che mi stava facendo vedere la bandiera dell’ISIS quando un minuto dopo ho sentito il botto. In quel momento sono caduto per terra e mi sono immediatamente reso conto cosa era successo. Ho avuto paura di morire ma per fortuna sono stato soccorso subito e portato in ospedale“.

Il reporter parla delle sue condizioni: “Nonostante questo terribile incidente sto bene fisicamente. Ho qualche scheggia in corpo, non ci vedo perfettamente. Insomma sono un po’ acciaccato ma diciamo che mi stanno rimettendo a posto“.

“Lo Stato islamico in quanto territorio è finito. Ora bisognerà sconfiggere la mentalità”

Gabriele Micalizzi si è soffermato anche sulla situazione in Siria: “Si sta combattendo l’ultima battaglia territoriale con l’ISIS che sta perdendo anche le sue roccaforti rimaste. Si può dire che lo Stato islamico in quanto territorio è finito ma ora bisognerà sconfiggere la mentalità che questo ha lasciato negli ultimi anni“.

Per Micalizzi ora un periodo di riposo per completare la convalescenza. Poi non è escluso un suo ritorno in Siria o in altri posti per continuare a fare quello che è il suo lavoro. Fotografare zone in difficoltà come potrebbe essere la Siria. E proprio prima dell’incidente uno dei suoi ultimi scatti è stato la bandiera dell’ISIS.

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ultimo aggiornamento: 22-02-2019


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