Iran, quadruplicata la produzione di uranio impoverito. Informata l’Aiea.

L’Iran ha comunicato all’Aiea di aver aumentato la produzione di uranio. L’arricchimento sarebbe al 3,67%, entro i limiti dell’accordo sul nucleare.

TEHERAN – L’Iran ha informato l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) di aver quadruplicato la propria produzione di uranio a basso arricchimento utilizzato come combustibile nelle centrali nucleari.

Arricchimento entro i limiti?

L’Iran ha inoltre comunicato che l’arricchimento è del 3,67%, ossia entro il limite imposto dall’accordo sul nucleare del 2015. Tuttavia, non si esclude che Teheran possa aver violato il limite sulla quantità di scorte di uranio che la Repubblica islamica può detenere.


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L’accordo sul nucleare

L’intesa del 2015, accordo ribattezzato “5+1”, prevede da parte dell’Iran l’eliminazione delle riserve di uranio a medio arricchimento, il taglio del 98% delle riserve di uranio a basso arricchimento e la riduzione di due terzi delle sue centrifughe a gas per tredici anni. L’arricchimento di uranio è fissato appunto al 3,67%. In cambio, il Paese persiano ha ottenuto l’eliminazione delle sanzioni. Nel maggio 2018 gli Stati Uniti sono usciti dall’Accordo sul nucleare.

Tensione Washington-Teheran

La ripresa del programma nucleare da parte dell’Iran si collega chiaramente come risposta alla stretta operata dagli Stati Uniti sul regime di Teheran. Dopo l’uscita lo scorso anno dal “5+1”, l’Amministrazione Trump ha disposto una serie di sanzioni, in particolare sulle esportazioni di petrolio. L’Iran si muoverebbe nell’ambito degli articoli 26 e 36: se una delle parti non rispetta gli obblighi, la controparte può riprendere il programma nucleare.

ultimo aggiornamento: 21-05-2019

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