Possibile svolta in Irlanda dopo le elezioni del 9 febbraio: il Fianna Fail e il Fine Gale verso un’alleanza che metta fuori gioco il Sinn Fein.

DUBLINO – L’Irlanda sembra vicina a una svolta dopo le elezioni politiche del 9 febbraio scorso.
Si profilerebbe, infatti, una inattesa alleanza difensiva di centro-destra fra i due tradizionali partiti dominanti, il Fianna Fail di Micheal Martin e il Fine Gale del premier uscente Leo Varadkar.

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Alleanza anti-Sinn Fein

I due partiti, arrivati alle spalle del Sinn Fein nelle urne, sembrano aver trovato un accordo per mettere fuori gioco la sinistra nazionalista di Mary Lou McDonald, la leader donna non più legata all’immagine di erede di quello che fu il braccio politico della guerriglia dell’Ira.
La sinistra ha ottenuto il 24,5% dei voti mentre il Fianna Feil si è fermato al 22,2%. Terzo posto per il Fine Gael con il 20,9% dei suffragi.
Nelle precedenti elezioni, Fine Gael e Fianna Fail avevano conquistato complessivamente 94 seggi.

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I numeri nel parlamento dell’Irlanda

A lanciare la proposta di alleanza è stato Martin, la cui formazione ha raccolto alle urne meno voti, ma più seggi dello Sinn Fein (38 contro 37) grazie al meccanismo elettorale. In un’intervista alla tv ha così formalizzato l’offerta a Varadkar, arretrato a 35 seggi e a cui spetterebbe adesso un ruolo da junior partner. Finora il premier uscente, primo gay e figlio di padre immigrato alla guida della Repubblica, s’era detto pronto per l’opposizione. Ma non mancano segnali di ripensamento.
Per formare un Governo occorre avere in Parlamento almeno 80 seggi.

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ultimo aggiornamento: 06-03-2020


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