Razzismo, la Curva Nord risponde a Lukaku: “Il nostro è solo tifo”

La lettera della Curva Nord dell’Inter a Lukaku sul caso razzismo: “Caro Romelu, il nostro è solo tifo. La gente è abituata a tifare contro gli avversari”.

I tifosi della Curva Nord dell’Inter hanno voluto mandare un messaggio a Lukaku, che alla seconda apparizione nel campionato italiano ha già sollevato il tema razzismo per i fischi che ha sentito in occasione della partita contro il Cagliari.

Nella prima parte della lettera condivisa sulla rete e sui social, Curva Nord ha voluto chiarire che negli stadi italiani non ci sarebbe alcun problema legato al razzismo. Le tifoserie della Serie A hanno un modo particolare per esprimere il proprio sostegno alla squadra.

Ci spiace molto che tu abbia pensato che quanto accaduto a Cagliari sia stato razzismo.

Devi capire che l’Italia non è come molti altri paesi europei dove il razzismo è un VERO problema.

Capiamo che ciò è quello che possa esserti sembrato ma non è così.

In Italia usiamo certi “modi” solo per “aiutare la squadra” e cercare di rendere nervosi gli avversari non per razzismo ma per farli sbagliare.

Noi siamo una tifoseria multietnica ed abbiamo sempre accolto i giocatori provenienti da ogni dove sebbene anche noi abbiamo usato certi modi contro i giocatori avversari in passato e probabilmente lo faremo in futuro.

Non siamo razzisti allo stesso modo in cui non lo sono i tifosi del Cagliari”.

Romelu Lukaku
fonte foto https://twitter.com/Inter

La lettera della Curva Nord a Lukaku per il caso razzismo

Nella seconda parte della lettera aperta a Lukaku i tifosi dell’Inter hanno voluto spiegare al calciatore come funziona il tifo negli stadi italiani.

Devi capire che in tutti gli stadi italiani la gente tifa per le proprie squadre ma allo stesso tempo la gente è abituata a tifare contro gli avversari non per razzismo ma per “aiutare le proprie squadre”.

Ti preghiamo di vivere questo atteggiamento dei tifosi italiani come una forma di rispetto per il fatto che temono i gol che potresti fargli non perché ti odiano o son razzisti.

Il razzismo è una cosa completamente differente e tutti i tifosi italiani lo sanno bene.”

ROMELU LUKAKU
ROMELU LUKAKU

“La lotta al vero razzismo deve cominciare nella scuola e non negli stadi”

Nella parte conclusiva dell’appello all’ex attaccante del Manchester United, già idolo della tifoseria nerazzurra, la Curva Nord ha affrontato il problema di quello che sarebbe il vero razzismo, che non avrebbe quindi nulla a che fare con gli stadi italiani.

Quando dichiari che il razzismo è un problema che va combattuto in Italia, non fai altro che incentivare la repressione di tutti i tifosi inclusi i tuoi e contribuisci a sollevare un problema che qui non c’è o quantomeno non viene percepito come in altri stati.

Ti preghiamo di aiutare a chiarire quello che realmente è il razzismo e che i tifosi italiani non sono razzisti.

La lotta al VERO razzismo deve cominciare nelle scuole non negli stadi, i tifosi son solo tifosi e agiscono in modo differente allo stadio e nella vita reale.

Stai certo che quello che dicono o fanno a un giocatore di colore avversario non è quello che direbbero o farebbero nella vita reale.

I tifosi italiani non saranno perfetti ma sebbene comprendiamo la frustrazione che ti possono creare certe espressioni, queste non sono utilizzate a fini discriminatori“.

ultimo aggiornamento: 04-09-2019

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