Milan, una rivoluzione e una spesa mai vista. I cinesi puntano subito al vertice

Il Milan targato Yonghong Li piazza dieci colpi di mercato e punta ancora a prendere un grande attaccante. Neanche Berlusconi, al primo mercato, si era spinto così forte…

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Il Milan si conferma l’assoluta regina del mercato. Ieri è stata la volta dell’ufficializzazione dell’acquisto di Bonucci, un colpo inimmaginabile destinato a spostare gli equilibri del campionato. L’ex bianconero probabilmente assumerà i gradi di capitano, in virtù della sua leadership e mentalità vincente dimostrata in questi anni. Con il centrale viterbese, il Milan acquista tanti punti mentre la Juventus potrebbe aprire una falla non facile da riempire.

Milan senza limiti

In ordine di ruolo, i rossoneri hanno già chiuso dieci acquisti: Antonio Donnarumma, Bonucci, Musacchio, Conti, Rodriguez, Biglia, Kessié, Calhanoglu, Borini e André Silva. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, mai nel calcio italiano si era assistita a una rivoluzione del genere nel giro di una sola estate e mai si erano toccati certi livelli di spesa: al momento, i cinesi del Milan hanno impiegato oltre 200 milioni che, comunque, non verranno sborsati immediatamente tra formule di prestito e dilazionamenti nei pagamenti. Un attivismo superiore anche al primo mercato dell’era Berlusconi: nel 1986, infatti, il Cavaliere portò in rossonero Giovanni Galli, Bonetti, Donadoni, Massaro e Galderisi. “Solo” l’anno successivo arrivano i due olandesi Van Basten e Gullit.

Subito al vertice!

E’ ormai chiaro che la risalita del Milan che ha in mente Yonghong Li è di quelle vertiginose. Come noto, infatti, il mercato dei rossoneri non è affatto chiuso dato che adesso gli sforzi finali si concentreranno sul grande colpo in attacco: sul taccuino di Fassone e Mirabelli ci sono Aubameyang, Belotti, Kalinic e nuovamente Morata, forse anche grazie all’arrivo di Bonucci. A quel punto, il compito più gravoso sarà sulle spalle di Montella che, di fatto, si ritroverà una intera formazione nuova. Situazione già vissuta dall’Aeroplanino al suo primo anno a Firenze, quando sfiorò la qualificazione in Champions League…