La lotta alla mafia non si ferma. Un blitz contro la ‘Ndrangheta ha portato al fermo di tredici persone. L’accusa è di associazione mafiosa.

REGGIO CALABRIA – Nel giorno dell’operazione tra Sicilia e Stati Uniti, un nuovo blitz contro la mafia ha portato al fermo di tredici persone. Gli arresti sono stati effettuati in tre regioni dai carabinieri di Reggio Calabria che hanno eseguito i mandati di cattura emessi dalla Procura con l’accusa di associazione mafiosa.

Mafia, nuovo blitz contro la ‘Ndrangheta

Secondo quanto raccontato dagli inquirenti, in manette sono finiti i vertici di due famiglie che erano entrate in lotta per cercare di gestire in esclusiva la Val d’Aosta.

Gli arrestati sono persone affiliate al clan Facchineri di Cittanova e alla locale di San Giorgio Morgeto. “Quest’indagine – precisa il procuratore capo di Reggio Calabria – in modo chiaro come i clan sia operativi tanti al Nord come al Sud. Se il cuore dei clan ha continuato a battere in Calabria, mani, affari e interessi erano in Val d’Aosta“.

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Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Mafia, lo Stato continua a rendere difficile la vita ai clan

L’ennesimo blitz dei carabinieri di Reggio Calabria conferma la dura battaglia che lo Stato ha intrapreso contro la mafia. Nei mesi scorsi sono stati diversi le operazioni per cercare di smantellare i clan.

Nelle prossime settimane ci potrebbero essere ulteriori indagini per cercare di effettuare altri arresti. Le ultime inchieste hanno evidenziato un collegamento da Nord a Sud soprattutto per quanto riguarda la ‘Ndrangheta. Due gruppi si sono dati battaglia per cercare di controllare la regione Val d’Aosta. Una lotta che ha provocato morti e sangue con i carabinieri di Reggio Calabria che hanno effettuato arresti in tre regioni. E l’indagine non finisce qui. A breve ci potrebbero essere altri fermi in questa inchiesta che ha portato al fermo di 13 persone.


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