Suso sembra rispondere bene agli esperimenti tattici di Giampaolo che pensa a lui come trequartista del nuovo Milan. La società, però, pensa ancora alla cessione

Il dilemma legato alla permanenza o meno di Jesus Suso al Milan continua ad essere uno dei capitoli più interessanti e incerti del calciomercato dei rossoneri. Suso, dopo un campionato non molto convincente, era infatti finito nell’elenco dei possibili calciatori in uscita. Il motivo? Sia tecnico che tattico. L’iberico era infatti considerato come un esterno d’attacco puro, quindi poco adattabile all’ormai classico rombo di Giampaolo. In seconda battuta, poi, l’ex Liverpool e Genoa avrebbe potuto generare una plusvalenza significativa. Comprato a poco più di un milione, infatti, Suso ha una clausola rescissoria di circa 38 milioni di euro.

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Milan, Suso impressiona Giampaolo nel ruolo di trequartista

Giampaolo non si è arreso all’evidenza e, sin dall’inizio del ritiro, ha immaginato che Jesus Suso potesse essere uno dei candidati a ricoprire il ruolo di trequartista. L’impressione generale, stando almeno all’amichevole contro il Benfica, è che lo spagnolo possa ricoprire alla perfezione questo ruolo, considerando anche le consegne tattiche dello stesso allenatore.

Un vero e proprio “trequartista atipico”, in grado di essere nel vivo del gioco svariando in una posizione non ben definita. Lo stesso allenatore ha apostrofato i giornalisti nel post partita con un eloquente: “Visto che roba?”.

Suso Bayern Monaco-Milan Milan-Benfica
Fonte foto: https://www.facebook.com/ACMilan/

Il Milan continua a pensare alla cessione

Nonostante i primi elementi positivi, però, i rossoneri continuano a tenere aperta la possibilità di un suo addio. I motivi sono, in primis, di carattere economico. Suso può infatti garantire una corposa plusvalenza, facendo compiere una vera e propria boccata d’ossigeno alle casse del Milan. E’ per questo che gli assalti della Roma (che prevedevano contropartite e non solo denaro) sono stati respinti al mittente. Il Diavolo vuole solo denaro.

Dall’altra parte, poi, c’è da considerare un contratto in scadenza 2022 da tre milioni netti a stagione che non sarà rinnovato, se non con un cospicuo adeguamento che però la società non vuol concedere. La situazione, quindi, resta complessa.

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ultimo aggiornamento: 30-07-2019


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