La terra ellenica è stata sempre una portafortuna per i colori rossoneri. Nel 1973, a Salonicco, vittoria della Coppa delle Coppe: il gol di Chiarugi stende il Leeds.

Dopo il polemico finale del campionato 1971/72, il Milan riparte nella nuova stagione con le solite ambizioni di vincere il 10° scudetto e di fare più strada possibile in Coppa delle Coppe, la cui partecipazione è stata garantita grazie alla vittoria della Coppa Italia. Nel 1972/73, i rossoneri sono diretti ancora una volta da Nereo Rocco alla guida delle direzione tecnica con Cesare Maldini in panchina: sul mercato, il presidente Buticchi ingaggia elementi del calibro di Chiarugi e Turone, i quali vanno a aggiungersi alla consolidata ossatura di Rivera e compagni.

Milan (1972/73)
Milan 1972/73, fonte foto: wikipedia.it

Cammino continentale

Se in campionato il Milan va in testa alla classifica, in Coppa delle Coppe il Diavolo elimina in serie il Red Boys, il Legia Varsavia, lo Spartak Mosca e lo Sparta Praga. Nella semifinale contro i cecoslovacchi il Milan vince grazie a una difesa granitica  e a un infallibile Chiarugi.

La finalissima

E così, i rossoneri strappano il pass per la finale di Coppa delle Coppe, in programma mercoledì 16 maggio 1973 allo stadio “Toumba” di Salonicco. L’avversario dei rossoneri è il Leeds, temibile formazione inglese che annovera campioni del calibro di Lorimer, Hunter, Madeley, Yorath e lo scozzese Jordan, futuro attaccante del Milan. Rocco vorrebbe ruotare qualche elemento in vista dell’ultima giornata di campionato, dove i rossoneri devono difendere il punto di vantaggio nei confronti di Juventus e Lazio. L’input della società è però di vincere a tutti i costi la Coppa delle Coppe e allora il Paron sceglie: Vecchi, Sabadini, Zignoli, Anquilletti, Turone, Rosato, Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera e Chiarugi.

“Cavallo pazzo” e i miracoli di Vecchi

Pronti, via e Chiarugi porta in vantaggio il Milan con una punizione potente e radente! Poi, più nulla: gli inglesi salgono in cattedra e la difesa rossonera si chiude in trincea. Vecchi para tutto e i difensori del Diavolo mettono in campo tutta la loro vigoria fisica. Su un terreno di gioco ai limiti dell’impraticabilità va in scesa una battaglia che vede il Milan uscire con la coppa in mano, bissando il trionfo del 1968 a Rotterdam.

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ultimo aggiornamento: 02-10-2018


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