Il Riesame di Brescia ha rigettato la richiesta dei legali di Chiara Alessandri per i domiciliari, accusata di aver ucciso Stefania Crotti.

BRESCIA – Nessuno sconto per Chiara Alessandri, la 44enne che nel gennaio 2019 ha ucciso Stefania Crotti, la moglie del suo amante. Il legale aveva avanzato una richiesta per i domiciliari vista la presenza dei figli minorenni e l’assenza del pericolo di fuga oltre che di reiterazione del reato.

Richiesta rigettata da parte del Riesame di Brescia che ha confermato la custodia cautelare in carcere almeno fino al processo.

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Carabinieri (fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it/)

Omicidio Stefania Crotti, Chiara Alessandri resta in carcere

Il Riesame di Brescia ha rigettato la richiesta da parte del legale di Chiara Alessandri per la misura di custodia cautelare ai domiciliari. Secondo il pubblico ministero che si occupa del caso esiste la possibilità di una fuga e soprattutto la reiterazione del reato. La donna potrebbe accanirsi contro l’ex amante e marito della vittima.

Una visione condivisa anche dal gip di Brescia – citato da Il Giorno – che nelle motivazioni della convalida del fermo ha sottolineato come “la gravità dei fatti e la pericolosità sociale mostrata rendono assolutamente necessario la misura cautelare massima. Esiste il grave e concreto rischio che l’indaga commetta nuovi reati con violenza“.

La donna intanto nei giorni scorsi ha visto per la prima volta dal giorno dell’arresto la madre. Le due hanno parlato per circa un’ora con l’anziana che all’uscita dal carcere in lacrime avrebbe espresso tutto il suo dolore: “Non so se riuscirò a vedere di nuovo Chiara da libera“.

Le indagini sulla morte di Stefania Crotti proseguono e secondo quanto scoperto dall’autopsia il decesso della donna sarebbe avvenuto in un secondo momento a Erbusco e non a Gorlago, dove è stata aggredita inizialmente. Sono attesi a breve dei nuovi risultati per chiarire meglio la dinamica dell’omicidio.

fonte foto copertina https://twitter.com/marziadegiuli


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