Lo Stato di Washington dichiara incostituzionale la pena di morte: “Si tratta di una imposizione decisa in maniera arbitraria”.

WASHINGTON (STATI UNITI) – Un nuovo stato americano definisce la pena di morte incostituzionale. La Corte Suprema di Washington ha dichiarato illeggittimo il ricorso al boia perché “si tratta di una imposizione decisa in maniera arbitraria e spesso su base razziale“. La sentenza dei giudici americani ordina di trasformare la condanna di tutte le persone destinate al braccio della morte in ergastolo.

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Washington, la Corte Suprema dichiara incostituzionale la pena di morte

La sentenza della Corte Suprema è arrivato dopo la denuncia da parte dei legali di Allen Eugene Gregory. L’imputato è stato condannato alla pena capitale per aver stuprato, derubato e ucciso una donna nel 1996. I suoi avvocati si sono sempre opposti a questa sentenza perché non rispetta la costituzione di Washington e soprattutto perché il braccio della morte non è applicato in maniera proporzionale ma dipende dal colore della pelle.

La decisione da parte dei giudici chiude definitivamente questo caso con l’uomo che non dovrebbe essere portato al boia ma la sua condanna si prepara ad essere trasformata in ergastolo. E come lui nelle prossime settimane saranno molte le pene che verranno cambiare.

Non si tratta della prima sentenza del genere in America ma anche a Washington. Infatti il governatore dello Stato americano, Jay Inslee, che in passato era stato un sostenitore della pena di morte, aveva dichiarato che durante la sua giurisdizione non ci sarebbe stata nessuna esecuzione. Promessa mantenuta fino a questo momento ma ora la sentenza della Corte Suprema vieta l’esecuzione del braccio della morte.

fonte foto copertina interris.it


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