Il report dell’Iss sul coronavirus: “L’epidemia non è collegata direttamente alla Cina. 583 i sanitari infettati da fine febbraio”.

ROMA – E’ stato pubblicato il report dell’Iss sul coronavirus. L’Istituto Superiore della Sanità ha confermato, come evidenziato dallo studio sui ceppi, che l’epidemia non è arrivata direttamente dalla Cina. Il Covid-19, quindi, non è stato portato dalla coppia cinese o dal giovane italiano rientrato da Wuhan ma era in Italia ormai da diverse settimane.

Il report dell’Iss

L’Iss si è soffermato anche sui dati che sono stati raccolti in questi giorni. La maggior parte dei casi riguardano il sesso maschile (62%) e a morire sono soprattutto le persone anziane.

Tra i casi poco colpiti i bambini tra i 0 e i 9 anni (0,5%) in tutto 43. Sono 85, invece, quelli tra i 10 e i 19 (1%). Sale la media tra i 20 e i 29 (3,5%) con 296 contagi registrati fino ad oggi. La media continua ad aumentare per ogni decennio con il picco che lo si ha tra i 70 e i 79 con il 21,4%. Come si può notare in questa ricerca oltre il 57% dei casi si concentra dai 60 in poi. La mortalità, invece, è spostata in età avanzata con i decessi over 80 sono stati 56,6%. “Sono stati diagnosticati – si legge nella nota – 583 tra operatori sanitari, indicando la possibilità la trasmissione nosocomiale dell’infezione”.

Laboratorio Coronavirus

In arrivo mille respiratori dalla Cina

Nelle prossime ore dovrebbero arrivare dalla Cina mille respiratori e medici per cercare di superare questa emergenza. A sbloccare questi viaggi è stata una chiamata di Di Maio con il collega Wang Yi con il ministro degli Esteri che è riuscito ad ottenere la garanzia di mettere le commesse italiane in priorità per sopperire nel minor tempo possibile a questa urgenza.

Si attendono solo le firme dei contatti con il ministro Speranza che ha voluto ringraziare la Cina per questo aiuto.

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