Ennesimo taglio del PIL italiano. L’agenzia di rating Fitch riduce la crescita italiana nel 2019 dall’1,1% allo 0,3%.

ROMA – L’Italia subisce ancora una volta il taglio del PIL. Questa volta a diminuire la previsione di crescita italiana è l’agenzia di rating Fitch che riduce la percentuale dall‘1,1 allo 0,3.

Il taglio non riguarda solo l’Italia visto che si sono ridotte le stime anche di Germania da 1,7% allo 0,9% di Francia (da 1,7% a 1,4%) e di Spagna (da 2,3% a 2,1%). “Si tratta – precisano dall’agenzia di rating – di dati che sono deteriorati in modo più drastico che in altre parti del mondo“.

Fitch nel suo report lancia un chiaro allarme in vista delle prossime elezioni Europee: “La prospettiva di crescenti forze euroscettiche – riporta il sito dell’ANSAall’interno del Parlamento potrebbe aumentare le tensioni sui mercati finanziari, danneggiare la fiducia e ridurre gli investimenti. Il leader della Lega Matteo Salvini sta cercando alleanze politiche con gli altri leader europei per formare un largo blocco euroscettico che resterà comunque in minoranza“.

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I tre leader del governo italiano (fonte foto https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/)

PIL, le stime italiane subiscono un nuovo taglio da parte di Fitch

Si tratta dell’ennesimo taglio da parte di un’agenzia di rating del PIL italiano. Gli esperti del settore confermano una crescita del nostro Paese al di sotto delle aspettative anche se fino a questo momento non si hanno certezze in questo caso. Il Governo continua ad esprimere fiducia sugli effetti della manovra e chiede di aspettare ancora qualche mese.

Naturalmente quelle di Fitch sono previsioni che potrebbero essere smentite già nella seconda parte dell’anno. Sono attesi nelle prossime settimane dei nuovi report che hanno come compito principale quello di rivedere in positivo o in negativo tutte le stime dell’Eurozona. L’Italia spera di riuscire a recuperare qualche punto percentuale per confermare una crescita che in questo momento non sembra esserci, almeno secondo le agenzie di rating.

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