Germania, scoperta una rete di pedofili: 30mila sospettati

Germania, scoperta una rete di pedofili: 30mila sospettati

Scoperta una rete di pedofili in Germania: 30mila persone sospettate.

BERLINO (GERMANIA) – Scoperta una rete di pedofili in Germania. Sono almeno 30mila le persone finite nel mirino degli inquirenti nella zona del Nordreno-Vestfalia.

L’inchiesta è partita da Bergisch Gladbach e si è sviluppata con diverse città che sono state coinvolte in questa operazione. I presunti responsabili, secondo quanto riferito dagli inquirenti citati da La Repubblica, si scambiavano informazioni in alcuni forum sul web, dandosi consigli su come rendere accomodanti i più piccoli.

Gli inquirenti: “Vogliamo trascinare gli autori fuori dall’anonimato di Internet”

L’indagine è stata resa nota dagli inquirenti con Bisenbach che ha raccontato come “si sta indagando su 30mila sospetti non identificati, vogliamo trascinare gli autori e i sostenitori degli abusi sui minori fuori dall’anonimato di Internet. Non avevo mai sospettato neppure lontanamente una tale dimensione per il fenomeno degli abusi in rete. Dobbiamo ammettere che questi crimini sono più diffusi di quanti immaginassimo“.

Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane per cercare di individuare le identità di queste persone. Un’inchiesta che rischia di avere dei risvolti importanti a breve anche se bisognerà aspettare ancora qualche giorno per avere altre informazioni.

Indagini in corso

Le indagini sulla rete di pedofili sono in corso con gli inquirenti che preferiscono mantenere il massimo riserbo sui dettagli del fascicolo. Le uniche novità riportate riguardano l’apertura di un’inchiesta nei confronti di 30mila persone che si scambiavano immagini e non solo sul web.

L’identità delle persone iscritte sul registro degli indagati non si conoscono con le autorità locali che stanno facendo tutti gli accertamenti del caso per capire meglio come funziona questa associazione. Uno scandalo che rischia di coinvolgere anche altre nazioni. Gli approfondimenti sono in corso con le autorità tedesche che sono pronte a portare alla luce i nomi delle persone coinvolte nella vicenda.

ultimo aggiornamento: 30-06-2020

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