Chi era Sergio Marchionne, l’italiano che ha conquistato l’America

Alla scoperta di Sergio Marchionne: il grande ammiratore di Enzo Ferrari che ha rilanciato la Rossa ai vertici del Mondiale di Formula 1.

ROMA – La Ferrari e tanto altro. La carriera di manager di Sergio Marchionne è stata costellata di successi sia in Italia che all’estero. L’ormai ex amministratore delegato della Fca era molto apprezzato in America per aver salvato il posto di molti lavoratori a Detroit. Andiamo alla scoperta dell’italiano che ha conquistato il posto nel cuore di migliaia di statunitensi.

Sergio Marchionne dirigente: la carriera dell’italo-statunitense

Nato a Chieti il 17 giugno del 1952 e deceduto il 25 luglio 2018, ha trascorso l’infanzia in Canada dove si era trasferito insieme alla sua famiglia. Proprio in Centro-America ha completato di studi, laureandosi in Filosofia presso l’Università di Toronto: “Ho deciso di iscrivermi a questa facoltà perché in quel momento era una cosa molto importante per me“.

Successivamente ha deciso di iniziare a studiare Giurisprudenza presso la Osgoode Hall Lawa School of York University. La sua attività da avvocato è durata solamente qualche anno. Nel 1983 ha iniziato la carriera da dirigente che lo ha portato ai vertici delle più grandi aziende mondiali. Nel 2003 è entrato nel consiglio d’amministrazione della FIAT. Proprio grazie all’azienda italiana ha acquistato qualche anno dopo la Chrysler, salvando molti lavoratori dal licenziamento.

Il secondo più grande successo della sua carriera è arrivato nel 2014 quando ha sostituto Luca Cordero di Montezemolo alla guida della Ferrari. Con lui la Rossa è ritornato al successo.

Sergio Marchionne: il patrimonio

Stando alle ultime stime, sembra che Sergio Marchionne avesse un patrimonio personale di circa mezzo miliardo di dollari, 428 milioni di euro circa. Una cifra frutto dell’ottimo lavoro fatto dall’italo-canadese con Fca e con Ferrari che in pochi anni hanno circa triplicato il proprio valore.

Sergio Marchionne
fonte foto https://www.facebook.com/NDTVSports/

Sergio Marchionne: moglie, figli e vita privata

Sergio Marchionne era domiciliato in Svizzera nel Canton Zugo ma viveva a Blonay nel Canton Vadu. È stato sposato per tanto tempo con la moglie Orlandina. Il matrimonio tra i due è terminato nel 2012. Dopo la fine della relazione, il dirigente ha iniziato a frequentare Manuela Battezzato, una dipendente della FIAT. L’italo-canadese ha avuto due figli dal suo primo matrimonio: Alessio Giacomo e Jonathan Tyler.

Sergio Marchionne, la morte e la malattia

Con la fine del suo mandato da amministratore delegato di FCA, nel luglio del 2018, è emerso un peggioramento delle condizioni di salute di Marchionne. L’uomo, operato alla spalla per motivi non specificati, sembra aver avuto problemi nel percorso di degenza e proprio per questo motivo avrebbe ceduto le redini della società con un anno di anticipo rispetto alla fine naturale del suo mandato. La notizia della sua scomparsa è stata data il 25 luglio 2018, intorno alle 11.30 del mattino ora italiana.

Secondo quanto inizialmente riportato da La Stampa, l’operazione alla spalla a cui si era sottoposto avrebbe avuto complicazioni inattese e improvvise. Queste avrebbero condotto a un primo arresto cardiaco. Dopo questo il celebre manager sarebbe stato ricoverato in rianimazione, anche se non dipendeva interamente dalle macchine. A questa condizione sarebbe seguito un ulteriore arresto cardiaco, con conseguente decesso naturale. Sempre secondo le fonti, il tumore non sarebbe la causa del decesso.
Notizie successive al primo annuncio identificano in una embolia celebrale la causa reale della scomparsa di Sergio Marchionne. Rimane quindi intatta la tesi secondo la quale le complicazioni non sarebbero state dovute al tumore.

Sergio Marchionne dal mese di luglio (2018 ndr) era ricoverato in terapia intensiva e le sue condizioni erano state definite irreversibili già alcuni giorni prima dell’annuncio della sua scomparsa. Il peggioramento repentino delle condizioni di salute, annunciate in qualche modo da Elkann, avevano già costretto FCA a mettere fine alla sua era alla guida del gruppo automobilistico nel corso del mese di luglio 2018.

In passato il manager aveva annunciato che avrebbe lasciato il gruppo Fca nel 2018, poi alla luce degli ottimi risultati ottenuti e della naturale scadenza del suo mandato sarebbe dovuto rimanere in carica fino al 2019. L’intenzione era stata ribadita pochi giorni prima dell’operazione chirurgica alla spalla che ha definitivamente cambiato il corso della storia.

Sergio Marchionne è morto il 25 luglio del 2018. Il cordoglio, unanime, è stato espresso dal mondo politico e da quello economico. A poche ore di distanza dalla morte, l’ospedale di Zurigo ha fatto sapere che il manager era in cura presso la loro struttura da un anno a causa di un male grave non meglio specificato.

Sergio Marchionne morto: l’errore di Google che indica la data del decesso

Il 24 luglio del 2018 Google si è reso protagonista di una vicenda che ha avuto un grande impatto mediatico. Sulla scheda dedicata al manager italo-canadese è stata aggiunta la data del decesso in realtà non avvenuto. Immediata la modifica delle informazioni e le scuse da parte di un portavoce del noto motore di ricerca.

Di seguito il tweet che mostra l’errore di Google:

Cinque curiosità su Sergio Marchionne

Di seguito cinque curiosità su Sergio Marchionne

• È stato lui a portare Sebastian Vettel in Ferrari.

• Nel 2012 è stato il manager più pagato in Italia.

• È stato bersagliato dalle critiche perché non paga le tasse in Italia.

• Prima di iniziare la carriera da manager, ha praticato l’attività forense.

• Ha conseguito un Master in Business Administration presso la University of Windsor.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/Chrysler/

 

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ultimo aggiornamento: 25-07-2018

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