PIL, stime tagliate da S&P: crescita dello 0,1% nel 2019

Standard and Poor taglia la stima del PIL italiano dallo 0,7% allo 0,1%

Nuova bocciatura del PIL italiano. La stima di S&P è stata rivista a ribasso e passa da 0,7% allo 0,1% per il 2019.

ROMA – Ancora un taglio del PIL italiano. Nel nuovo report di S&P la crescita per il 2019 è stata rivista allo 0,1% rispetto allo 0,7% dello studio precedente. Un calo che si conferma anche nel 2020 con lo 0,9% che si trasforma in 0,6%. Il nostro Paese si conferma in fondo a questa speciale classifica e soprattutto la situazione italiana e quella tedesca contribuiscono al rallentamento dell’intera Eurozona (da 1,6% a 1,1%).

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini

PIL, FMI sull’Eurozona: “L’area non è pronta per la prossima crisi”

La situazione dell’Eurozona viene analizzata anche da parte di FMI, con il direttore Christine Lagarde che lancia un chiaro segnale di allarme: “L’area non è ancora pronta per la prossima crisi. Stiamo parlando di Paesi più preparati rispetto alle precedenti tempeste economiche ma ancora non abbastanza resistenti per superarle. Il sistema bancario è più sicuro ma non abbastanza. L’euro ha avuto un ruolo centrale per rafforzare l’integrazione europea ma il cammino è ancora lungo“.

Dopo una formidabile corsa – ribadisce la Lagarde riportata dall’ANSA – fatta di una crescita relativamente forte negli ultimi anni, l’attività economica nell’area euro sta ancora una volta rallentando e i rischi aumentando“.

La presidente della FMI si è soffermata anche sulla situazione giovani in tutta l’Eurozona: “Un giovane su quattro è a rischio povertà. Questa situazione getta molti dubbi sulla prossima generazione del continente. Una sfida legata a questa è l’ascesa dei movimenti populisti che in alcuni paesi mettono in forse l’integrazione Europea. E’ arrivato il momento di dare una spinta all’unione finanziaria dell’area euro e perciò rafforzare l’ecosistema unico“.

Parole della Lagarde che confermano un momento non proprio eccezionale di tutta l’Eurozona. Ma a chiudere la classifica è proprio l’Italia con una crescita che è quasi pari a zero.

ultimo aggiornamento: 28-03-2019

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