Trovato a Roma uno striscione contro gli agenti della penitenziaria per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

È stato trovato su un cavalcavia di Roma uno striscione contro gli agenti della polizia penitenziaria per le violenze avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. A rendere noto l’episodio, riportato dall’Ansa, sono stati gli agenti della polizia penitenziaria, che temono ripercussioni per un caso di cronaca drammatico e di grande impatto mediatico. Ora le carceri italiane e le violenze negli istituti sono venuti alla ribalta e si temono rappresaglie contro gli agenti.

“Mele marce? Abbattiamo l’albero”: lo striscione contro gli agenti per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

52 mele marce? Abbattiamo l’albero“. È questo il messaggio scritto sullo striscione appeso su un cavalcavia di Roma e poi rimosso. Sullo striscione campeggia la firma di un movimento anarchico.

Il riferimento è evidentemente ai 52 agenti indagati e al momento sospesi per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Un caso che da giorni occupa le prime pagine dei giornali e le aperture dei telegiornali. Inevitabilmente. Le prime ricostruzioni parlano di una vera e propria mattanza che si è consumata nell’istituto dopo una protesta pacifica da parte dei detenuti, che chiedevano protezioni contro il Covid. Manganellate, calci, pugni, umiliazioni e torture contro detenuti inermi e disarmati, pestati mentre camminavano con le mani dietro alla testa. E le prime testimonianze emerse sono addirittura peggiori delle immagini pubblicate in esclusiva dal quotidiano Domani.

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Si temono rappresaglie e regolamenti di conti

Lo striscione appeso a Roma preoccupa inevitabilmente gli agenti della polizia penitenziaria e in generale gli uomini delle Forze dell’Ordine che temono ora rappresaglie e ‘spedizioni punitive’. Inevitabilmente si alza la soglia dell’attenzione e pericolosamente si alza l’asticella della tensione. Il rischio è che la situazione, se gestita male, possa sfuggire di mano.


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