Manovra, il governo italiano rivede il deficit: Quota Cento e Reddito di cittadinanza restano ma sono a rischio tagli. Possibile revisione anche su gioco d’azzardo e pensioni d’oro.

Proseguono i negoziati tra il governo italiano e la Commissione europea. Nel momento più delicato, quello della stretta finale nel tentativo di trovare un accordo, Salvini e Di Maio hanno fatto un passo indietro delegando di fatto il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria che hanno messo sul piatto circa sei miliardi di euro per accontentare l’Unione europea.

Manovra, Lega e Movimento Cinque Stelle: sì alle trattative ma Quota Cento e Reddito non si toccano

Le condizioni dettate da Lega e Movimento Cinque Stelle sono chiare: va bene un passo indietro ma Quota Cento e Reddito di cittadinanza restano. Non solo. Devono entrare in vigore nei tempi previsti e non devono essere provvedimenti a termine.

Fare un passo indietro pensioni e reddito significherebbe deludere gran parte degli elettori e dei sostenitori del governo giallo-verde, già delusi dal passo indietro fatto dal governo per quanto riguarda il deficit che rappresenta un taglio di circa sei miliardi di euro sulla proposta originaria.

Giuseppe Conte
fonte foto https://twitter.com/Montecitorio

Tagli possibili su Quota Cento e Reddito di cittadinanza

Nonostante le rassicurazioni del premier Giuseppe Conte, la sensazione è che per arrivare a fissare il deficit al 2,04% (che nei documenti ufficiali risulterebbe semplicemente come 2,0%) Quota e Reddito debbano essere in qualche modo rivisti. Dalla Lega e MoVimento continuano comunque a far sapere che le due due riforme non subiranno modifiche per quanto riguarda le cifre e gli aventi diritto.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini
nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Manovra, il governo rivede i provvedimenti sulle pensioni d’oro e il gioco d’azzardo?

Se Quota Cento e Reddito di Cittadinanza non dovessero in effetti subire modifiche, resta da capire da dove vengano i sei miliardi tagliati dal governo per abbassare la soglia del deficit.

Il risparmio potrebbe venire dalla lotta al gioco d’azzardo e dalle pensioni d’oro. Per quanto riguarda la lotta al gioco d’azzardo, storica battaglia del Movimento Cinque Stelle, l’idea è quella di rimandare l’entrata in vigore del provvedimento al 14 luglio del 2019, uno slittamento di sei mesi che consentirebbe al governo italiano di fare cassa (in maniera consistente) ancora per un mezzo anno.

Il compromesso con l’Unione europea potrebbe portare anche a una revisione del taglio alle pensioni d’oro, dal quale il governo vuole – o meglio deve – guadagnare più di quanto previsto al momento della stesura del provvedimento.

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ultimo aggiornamento: 13-12-2018


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