Tragedia familiare nel Trevigiano. Un uomo di 43 anni ha ucciso il figlio di due anni e poi si è tolto la vita. Indagini in corso.

CASTELLO DI GODEGO (TREVISO) – Tragedia familiare nel Trevigiano. Un uomo di 43 anni ha ucciso il figlio di due anni e poi si è tolto la vita. A scoprire i corpi senza vita del padre e del piccolo è stato il nonno paterno che li aspettava a pranzo.

Come raccontato da La Repubblica, l’omicidio-suicidio è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 19 febbraio. Una tragedia che non si riesce a spiegare, ma la lettera dell’uomo potrebbe consentire agli inquirenti di ricostruire meglio quanto successo.

Omicidio-suicidio nel Trevigiano

Ha prima soffocato il figlio e poi si è tolto la vita con un coltello. E’ questa la ricostruzione fatta dagli inquirenti subito dopo la scoperta dei cadaveri. A far compiere questo gesto, secondo le ultime informazioni, le condizioni di salute del piccolo.

Un quadro clinico molto grave, con poche speranze di guarigione. L’uomo ha aspettato l’uscita della moglie, che si è sentita male appena appresa la notizia, per compiere questo gesto. Una tragedia che ha sconvolto l’intero centro del Trevigiano. Sono diversi i punti da chiarire, ma le cause del gesto sembrano essere collegate alle condizioni di salute del piccolo.

Ambulanza
Ambulanza

L’allarme lanciato dal nonno

A lanciare l’allarme è stato il nonno paterno. Il padre della vittima, non vedendoli arrivare per pranzo, ha deciso di andare a vedere cosa è successo nel condominio dove la famiglia abitava. Al suono del campanello nessuno ha risposto e da qui la decisione di prendere una scala per salire alla finestra del primo piano e la tragica scoperta.

Gli inquirenti hanno trovato anche una lettera scritta dal padre che spiegava il perché di questo gesto. Una tragedia che ha sconvolto l’intera provincia di Treviso e i conoscenti della famiglia.


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