Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump critica la politica della Fed. La banca centrale, attesa da una riunione importante, è pronta a aumentare i tassi d’interesse.

STATI UNITI – La Fed, la banca centrale americana, apre oggi una riunione che si concluderà domani: c’è molta attesa, non solo tra gli operatori, per le decisioni di politica monetaria.

La critica di Donald

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha pubblicato un tweet molto critico: “E’ incredibile che la Fed consideri un altro aumento dei tassi di interesse con un dollaro molto forte, virtualmente no inflazione, il mondo fuori dagli Stati Uniti che esplode, Parigi che brucia e la Cina che frena“.

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Atteso un ulteriore rialzo

Le attese prevedono che la Federal Reserve aumenterà per la quarta volta nell’ultimo anno i tassi d’interesse. Il costo del denaro dovrebbe salire e assestarsi tra il 2,25 e il 2,5%: un quarto di punto di rialzo è dato praticamente per scontato. Inoltre, aleggia lo spettro del cosiddetto shutdown, ossia l’esaurimento dei fondi del bilancio federale. Per il 2019 potrebbe dominare la prudenza, con altri due rialzi previsti. Nel frattempo, Wall Street permane debole dopo lo scivolone di venerdì scorso.

L’indipendenza della banca centrale

Non è la prima volta che Trump attacca la Fed e la sua indipendenza: la banca centrale è andata avanti finora con le strette monetarie, invise alla Casa Bianca. L’attuale presidente è Jerome Powell, nominato lo scorso 5 febbraio proprio da Trump, in sostituzione di Janet Yellen, la quale non ha avuto la possibilità del secondo mandato. Fin dal suo insediamento, Powell (politicamente repubblicano) ha portato avanti l’azione di normalizzare la politica monetaria dopo i miliardi impiegati per stimolare l’economia americana.

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ultimo aggiornamento: 18-12-2018


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