Coronavirus, il racconto del vicesindaco di Azzano: ricovero a New York per il Covid, conto da 100.000 dollari.

Ha fatto in poche ore il giro della rete il racconto del vicesindaco di Azzano San Paolo, ricoverato a New York per Covid e costretto a fare letteralmente i conti con un conto da 100.000 dollari per le prestazioni sanitarie.

Vicesindaco di Azzano ricoverato 17 giorni a New York per Covid, conto da 100.000 dollari

Francesco Persico era partito per New York per motivi di lavoro, invece la sua trasferta si è trasformata in un dramma. I primi sintomi, poi la febbre a quaranta, il ricovero a migliaia di chilometri di distanza dalla sua famiglia, la paura di non sopravvivere.

Dopo una settimana ho avuto la febbre, ma come per la classica influenza. Ho preso la tachipirina. Dopo 3-4 giorni non passava, avevo capogiri e mal di testa. Poi stavo benissimo e la domenica con i colleghi siamo andati a vedere la partita di basket“, racconta il 33enne come riferito da il Corriere della Sera.

Terapia intensiva coronavirus

“Centomila dollari di ospedale più 2.500 per gli 800 metri in ambulanza”

Poi una seconda preoccupazione, quella per il conto. Salato, anzi, salatissimo. Una preoccupazione emersa sin dal momento del ricovero in isolamento, quando al 33enne è stato chiesto in che modo avrebbe pagato.

“Centomila dollari di ospedale più 2.500 per gli 800 metri in ambulanza. Per fortuna, e ringrazio la mia azienda, ero assicurato ma in quel momento il timore era forte anche a casa, con il costo di 8.000 dollari al giorno in terapia intensiva”.

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ultimo aggiornamento: 16-10-2020


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