La Camera dei Comuni ha votato a favore della legge anti-no deal

Brexit, Johnson sconfitto alla Camera: sì alla legge anti-no deal

La Camera dei Comuni ha votato a favore della legge anti-no deal. Nuova sconfitta per Boris Johnson che continua pensare alle elezioni.

LONDRA (INGHILTERRA) – La Camera dei Comuni ha votato a favore della legge anti-no deal presentata dalle opposizioni e dai ribelli dei Tory. Nessuna sorpresa, quindi, in Parlamento con il premier Johnson che non ha più la maggioranza assoluta.

Mozione che ha avuto 327 voti a favore mentre 300 contrari. La Camera ha proseguito per l’iter con la votazione degli emendamenti proposti. Da segnalare che proprio un emendamento approvato lega il rinvio della Brexit all’approvazione dell’accordo stipulato a suo tempo dalla May. La proposta dell’ex numero uno sarà analizzata e messa ai voti nei prossimi giorni.

Il premier Johnson pensa alle elezioni

Il premier Johnson per cercare di riprendere il comando del Parlamento continua a pensare alle elezioni. Un ritorno al voto potrebbe consentire al leader dei Tory di riacquisire la maggioranza. Nelle prossime ore il primo ministro britannico prenderà una decisione definitiva con la Brexit che continua a far discutere la Camera dei Comuni.

Nei giorni scorsi Johnson ha chiuso il Parlamento fino all’uscita dall’Europa. Una decisione che ha provocato la dura reazione delle persone che sono scese in piazza per manifestare la propria intenzione di rimanere collegati con Bruxelles. Ma da parte del premier nessuna intenzione di fare un passo indietro e in questo caso il rischio di ‘no deal’ è molto alto.

Boris Johnson
Boris Johnson

Brexit rinviata?

La Camera dei Comuni valuta anche la possibilità di rinviare la Brexit. Le opposizioni, infatti, hanno approvato una legge che obbligherebbe Johnson di chiedere all’Unione Europea un rinvio al 31 gennaio 2020 in caso di mancato accordo entro il 19 ottobre.

Da capire, però, anche il comportamento di Bruxelles. Il pugno duro della Gran Bretagna non sta piacendo ai commissari che potrebbero ribadire il no ad un nuovo rinvio. Il rischio di un’uscita senza accordo resta molto alto ma non è da escludere un ritorno alle urne già nelle prossime settimane con Johnson che spera di riottenere la maggioranza.

ultimo aggiornamento: 04-09-2019

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