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Giorgia Meloni risponde ai Deputati Pd sulla riforma anti maranza
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Giorgia Meloni non ci sta e risponde alla campagna dei Deputati Pd

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

La Premier Giorgia Meloni ha risposto pubblicamente alla campagna dei Deputati Pd a seguito della riforma anti maranza.

La campagna social lanciata dalla pagina “Deputati Pd” ha acceso un vivace confronto politico. Al centro delle polemiche c’è un’immagine che ritrae la presidente del Consiglio Giorgia Meloni accompagnata dalla frase: “Con lei anche i vostri figli possono andare in carcere”. Lo slogan è stato utilizzato per criticare la riforma della giustizia minorile approvata dal Consiglio dei ministri, ma ha suscitato perplessità anche all’interno del Partito Democratico, dove alcuni parlamentari e funzionari avrebbero espresso dubbi sull’efficacia e sulla correttezza di questo tipo di comunicazione. Anche la stessa Premier ha voluto rispondere duramente.

Giorgia Meloni durante un discorso
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Il post social di Deputati Pd: cosa hanno scritto

La contestazione della pagina Deputati Pd, come detto, riguarda una modifica ai criteri di imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni. La normativa oggi in vigore stabilisce che un ragazzo che abbia compiuto 14 anni possa essere ritenuto penalmente responsabile solo se il giudice accerta che, al momento del reato, fosse capace di intendere e di volere. In caso di condanna, la pena è comunque ridotta rispetto a quella prevista per gli adulti.

Il disegno di legge approvato dal governo propone invece di introdurre una presunzione relativa della capacità di intendere e di volere: ciò significa che tale capacità verrebbe considerata esistente salvo prova contraria, che potrà essere fornita nel corso del procedimento giudiziario.

Sull’approvazione delle nuove regole per i minori si sono espressi con dichiarazioni forti anche Debora Serracchiani, Matteo Mauri e Michela Di Biase, secondo cui la riforma rischia di ridimensionare la funzione educativa della giustizia minorile, privilegiando un approccio maggiormente orientato alla repressione.

Dal punto di vista dei fatti, però, la possibilità che un minorenne venga condannato e, nei casi previsti, sottoposto a detenzione non nasce con questa riforma, ma è già contemplata dall’ordinamento italiano. Inoltre, il provvedimento non è ancora legge: essendo un disegno di legge, dovrà essere esaminato e approvato dal Parlamento prima di poter entrare in vigore.

La risposta della Premier Giorgia Meloni

Alla campagna del Pd ha replicato direttamente Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio ha scritto sui social: “‘Con lei’ anche i vostri figli possono andare in carcere se delinquono. Per tutti gli altri stiamo lavorando perché possano crescere in un’Italia più sicura, con più opportunità e più futuro”. Quindi ha chiuso il suo intervento con una postilla polemica rivolta ai democratici: “P.s. grazie per aver contribuito a far conoscere questa norma di buonsenso“.

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ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2026 9:56

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