Scuola, Bussetti conferma: sì al Crocifisso nelle aule

Scuola, sì al Crocifisso e al presepe nelle aule: fanno parte della nostra cultura

Scuole, il ministro Bussetti difende il Crocifisso e il presepe: sono il simbolo della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni.

Prosegue la cosiddetta battaglia del Crocifisso nelle aule delle scuole italiane. Negli ultimi anni sono stati riscontrati diversi casi di persone che si sono lamentate per la presenza dei simboli della religione cristiana negli istituti scolastici.

Marco Bussetti, sì al Crocifisso nelle aule delle scuole: è simbolo della nostra storia, della nostra cultura, non vedo che fastidio possa dare

Il Crocifisso per me è il simbolo della nostra storia, della nostra cultura, delle nostre tradizioni: non vedo che fastidio possa dare nelle nostre aule scolastiche anzi, può aiutare a far riflettere“, ha dichiarato il ministro Marco Bussetti in occasione di un incontro con la Fidae.

Lo stesso Bussetti ha poi salvato il Natale affermando che il presepe troverà regolarmente posto in ogni scuola d’Italia. “Fanno parte della nostra identità“, ha dichiarato il numero uno del Miur chiudendo la questione e ribadendo il diritto delle scuole nostrane a esporre i simboli della religione di Stato.

Crocifisso
Fonte foto: https://www.facebook.com/giovanna.cecala

Fiumicino, minacce social a William De Vecchis (Lega): aveva denunciato la scomparsa del Crocifisso dalle aule di una scuola di Fiumicino

L’ultimo caso di cronaca – ancora poco chiaro – riguarda una scuola di Fiumicino. Il leghista William De Vecchis ha denunciato la scomparsa dei crocifissi in alcune delle aule. La preside dell’istituto ha chiuso la vicenda affermando di non essere al corrente di questi fatti e che alcune aule erano sprovviste del Crocifisso per mancanza di fondi della scuola, che non avrebbe dunque potuto far fronte alla spesa.

La vicenda si sarebbe risolta con l’intervento in prima persona di De Vecchis che avrebbe provveduto in prima persona a comprare i simboli mancanti. L’impegno del deputato leghista ha scatenato una violenta battaglia sui social network, con molti utenti che hanno offeso e minacciato De Vecchis.

ultimo aggiornamento: 29-11-2018

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