Caso Aquarius, Salvini: “Vada dove vuole, non in Italia!”

Caso Aquarius, Matteo Salvini: “Sbarchi dove vuole ma non in Italia!”. Toninelli rincara la dose: “Il Regno Unito si assuma le sue responsabilità”.

Torna a far discutere l’Aquarius, la nave tornata a navigare nelle acque al largo della Libia per soccorrere i migranti che partono alla volta dell’Europa a bordo delle imbarcazioni clandestine. Nei giorni scorsi la nave aveva fatto sapere di essere alla ricerca di un porto sicuro dopo che diverse imbarcazioni hanno ignorato le sue richieste di aiuto.

Matteo Salvini: “Aquarius sbarchi dove vuole ma non in Italia”

Intervenuto sulla vicenda con un messaggio su Twitter, Matteo Salvini ha risposto all’appello dell’Aquarius confermando la posizione del governo che continua ad adottare la linea dura e a tenere ben chiusi i propri porti di fronte alle navi delle Ong: “Nave ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti“.

Di seguito il tweet pubblicato da Matteo Salvini:

Caso Aquarius, Toninelli: “Il Regno Unito si assuma le sue responsabilità”

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli: “L’Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi“, ha scritto su Twitter il ministro che, cavalcando l’onda di Matteo Salvini, ha chiamato il Regno Unito a una presa di posizione netta.

Fonte foto copertina: https://www.facebook.com/salviniofficial/

ultimo aggiornamento: 14-08-2018

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