Coronavirus, l’andamento dell’epidemia dal 9 al 15 novembre 2020. Stabile il tasso di positività, rallentano terapie intensive e ricoveri.

ROMA – Coronavirus, l’andamento dell’epidemia dal 9 al 15 novembre. Arrivano i primi segnali di rallentamento della pandemia nel nostro Paese. Nella seconda settimana del mese in corso sono stati effettuati 1.503.673 tamponi con 243.444 nuovi casi. Il tasso di positività resta intorno al 16%.

La settimana prima i tamponi effettuati erano stati 1.406.795 con 225.788 positivi. Questo significa che negli ultimi sette giorni sono stati fatti 96.878 test in più e trovati 17.656 contagiati. Una crescita inferiore rispetto ai primi giorni di novembre quando su 92.789 tamponi in più rispetto alla settimana precedente i positivi in più erano stati 41.211.

Rallenta la crescita dei ricoveri e delle terapie intensive

L’altro dato confortante è la frenata dei ricoveri ordinari e delle terapie intensive. Nella prima settimana di novembre a finire in ospedale erano state 7.653 persone, nella seconda 5.607. La diminuzione è stata di 2.046 unità.

Numeri inferiori anche per quanto riguarda i reparti di Rianimazione. Sono 673 i casi gravi dell’ultima settimana rispetto agli 810 di settimana scorsa. Anche in questo caso c’è stato un rallentamento con 137 unità in meno in confronto di sette giorni fa. Primi segnali positivi che il premier Conte e le autorità sanitarie sperano possano essere confermati anche nei prossimi giorni.

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Coronavirus, Locatelli: “Primi segnali di rallentamento”

I segnali di rallentamento erano stati confermati anche dal professore Locatelli (presidente del Consiglio Superiore di Sanità) nella consueta conferenza stampa dopo il monitoraggio settimanale: “C’è una decelerazione che andrà confermata – ha sottolineato – cominciamo a vedere in maniera chiara e inequivocabile una decelerazione che deve essere motivante ad andare nella direzione di riuscire col contributo di tutti a far flettere la curva epidemica“.

Il prossimo obiettivo, oltre che diminuire la pressione sui servizi sanitari, resta quello di abbassare il tasso di positività che continua a restare alto.

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ultimo aggiornamento: 16-11-2020


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