Il ministro Tria ottimista sulla procedura UE ma Bruxelles frena

Il ministro Tria si sofferma sull’economia italiana: “Sono ottimista sulla procedura UE. Non vedo ostacoli per accordo”.

ROMA – Il ministro Giovanni Tria a margine del Seminario di Economia Internazionale di Villa Mondragone ha fatto il punto sulla situazione italiana: “Noi pensiamo – sottolinea il titolare del dicastero delle Finanze – che l’Italia rispetti in modo sostanziale le regole di bilancio europee e sono ottimista per questa ragione riguardo alla procedura europea“.

Non vedo ostacoli per un accordo con l’UE – continua il ministro riportato dall’ANSAper un’economia a crescita zero l’obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l’anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente. Noi arriveremo a questo livello di deficit grazie ad una gestione prudenziale anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l’ultima legge di bilancio“.

Non si è fatta attendere la risposta di Bruxelles: “Il Collegio sta lavorando il lavoro preparatorio alla procedura in linea con quanto stabilito nei Trattati“.

Giovanni Tria
Giovanni Tria

Il ministro Tria fiducioso sull’accordo con Bruxelles: il punto

Il ministro Tria si è sempre detto fiducioso ad un accordo con Bruxelles. Le trattative proseguono senza sosta visto che l’obiettivo principale di questo governo è di evitare la procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea. Ma al momento la situazione non sembra essere delle più chiare visto che l’UE ha ribadito la linea dura in caso di mancata rispetto delle regole.

L’Italia pronta all’accordo con Bruxelles ma Salvini pensa ad una sfida

L’Italia è pronta a trattare con Bruxelles per trovare un accordo ma da parte di Matteo Salvini c’è l’intenzione di non dare molto spazio all’Unione Europea.

I contatti sono continui anche per cercare di evitare una procedura d’infrazione che potrebbe mettere ancora maggiormente in difficoltà il rilancio dell’economia italiana. Il tutto si deciderà nel giro di poche settimane visto che entro i primi di agosto l’Unione Europea dovrà decidere se procedere con una sanzione nei confronti di Roma oppure salvare il governo giallo-verde anche per questa occasione.

ultimo aggiornamento: 25-06-2019

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