Versace, la tragica fine dello stilista italiano il 15 luglio 1997

Gianni Versace, l’omicidio dello stilista italiano a Miami

Il 15 luglio 1997, a Miami Beach, Gianni Versace viene freddato alle porte di casa. Dell’omicidio è stato accusato Andrew Cunanan.

Era la mattina del 15 luglio 1997 quando Gianni Versace veniva freddato con due colpi di pistola sugli scalini della propria abitazione di Miami Beach. La disperata corsa al Jackson Memorial Hospital è inutile: il 50enne originario di Reggio Calabria viene infatti dichiarato morto.

Le accuse contro Andrew Cunanan

Immediatamente le indagini della polizia si concentrano su Andrew Cunanan, un tossicodipendente dedito alla prostituzione omosessuale, sospettato di aver assassinato in precedenza altre persone, e per questo da tempo ricercato. Tuttavia, il sospettato dell’omicidio di Versace non fu né interrogato né mandato a processo poiché fu trovato morto alcuni giorni dopo su una casa galleggiante nella baia della Florida. La polizia ipotizzò l’assassinio ma la cremazione della salma non rese possibile l’autopsia.

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Gianni Versace, una vita per la moda

Lo stilista calabrese era riconosciuto a livello mondiale come una delle più grandi firme della moda. Istrionico, interprete del fashion system, Versace ha segnato e disegnato lo stile del decennio a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, segnando con il suo sguardo visionario gli anni a venire.
Moltissime stelle del rock e del pop, del calibro di Prince, Madonna, George Michael, Sting, si affidavano al genio di Gianni Versace, così come fece la Principessa Diana d’Inghilterra. Per lui hanno sfilato le più importanti e belle modelle di sempre di cui Gianni ha contribuito a creare il mito.

ultimo aggiornamento: 15-07-2020

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