Chiuse le indagini per l’incidente ferroviario di Pioltello. Secondo la Procura quel treno doveva viaggiare a 50 km/h e non a 130 km/h.

MILANO – Sono state chiuse le indagini iniziate per l’incidente ferroviario di Pioltello, avvenuto nel gennaio 2018. Secondo quanto ricostruito dalla Procura “il treno viaggiava ad una velocità di 130 km/h nel punto di rottura del giunto: in quel tratto la velocità consentita era di 180 km/h ma con quel tipo di ammaloramento avrebbe dovuto viaggiare a 50 km/h“. Negli atti, riportati dal Corriere della Sera, viene precisato come il guasto era noto da anni. Solo “sottovalutazioni ed omissioni“.

10 persone a processo per il drammatico incidente ferroviario di Pioltello

Al termine dell’inchiesta il magistrato ha chiesto il processo per 10 persone. Tra queste ci sono anche Rfi e l’amministratore delegato Maurizio Gentile. Richiesta confermata dal Gup. Tra le persone a processo c’è anche Maurizio Gentile, ex Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana. Il processo si aprirà il prossimo 12 ottobre.

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Auto polizia
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La posizione di Rfi

La Procura in questi ultimi mesi ha analizzato nei dettagli anche la posizione di Rfi che, secondo i magistrati, ha tratto un “vantaggio patrimoniale dall’omissione dei dirigenti“. La prima segnalazione, infatti, è avvenuta nell’agosto 2017 con l’intervento di sostituzione fissato per l’aprile 2018.

Il cambio di un giunto – precisa la Procura – richiede circa 2 o 3 ore ed è necessario sospendere la circolazione. Deve essere così e spesso si fa di notte, quando la circolazione dei treni è minore. Se ci sono delle criticità emergenti, si deve sempre sospendere la circolazione“. Il video presentato in conferenza stampa è stato messo agli atti dal magistrato.

Il Gup di Milano ha richiesto il processo anche per la RFI.

Di seguito il video dell’incidente di Pioltello

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ultimo aggiornamento: 21-06-2021


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