Tensione alta nei cieli della Norvegia dopo che un bombardiere strategico russo ha sorvolato una nave ammiraglia della flotta statunitense.

NORVEGIA – A Leija, sulle coste nordiche norvegesi, è in corso una maxi esercitazione della Nato. Poche ore fa un un bombardiere strategico russo ha sorvolato la nave ammiraglia della Sesta flotta Usa e della flotta del Patto Atlantico: alcune foto scattate sulla USS Mount Whitney mostrano un Tu-142 sfrecciare a poca distanza. Secondo l’agenzia di stampa Interfax, altri due Tupolev, con armi anti-sottomarine, hanno “completato la missione di ricognizione nelle acque internazionali davanti alla Norvegia“.

Nato
https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_del_Trattato_dell%27Atlantico_del_Nord

Le provocazioni di Mosca

Non è la prima volta che la Russia “punzecchia” i Paesi della Nato: a gennaio scorso due bombardieri russi erano stati intercettati da caccia della Raf in prossimità dallo spazio aereo britannico e di quello olandese; un mese più tardi, a metà febbraio, i jet militari russi ci avevano riprovato avvicinandosi un po’ troppo alle coste della Cornovaglia ed erano nuovamente stati “riaccompagnati” a debita distanza dallo spazio aereo britannico.

Il precedente in Norvegia

L’ultimo incontro ravvicinato nel Paese scandinavo risaliva all’inizio di dicembre 2014, quando un Mig russo aveva sfiorato, passandogli a poco più di venti metri, un aereo militare norvegese. Negli ultimi 4 anni, comunque, episodi di questo genere si sono ripetuti sempre più di frequente, con i jet militari russi che hanno fatto incursioni nelle aree di influenza di Norvegia, Gran Bretagna, Francia e Spagna. Come succedeva ai tempi della Guerra fredda

Presenza italiana

Alla maxi esercitazione Nato è presente anche l’Italia: i soldati “azzurri” sono la punta di diamante della forza di reazione rapida dell’organizzazione atlantica. “Siamo qui con l’orgoglio degli italiani – ha dichiarato all’Ansa il generale Angelo Michele Ristuccia, comandante della 132/a Brigata corazzata ‘Ariete’ -. Vogliamo dimostrare di essere capaci di assolvere i nostri compiti ed essere in grado di portare a termine quello che ci viene chiesto nell’ambito dell’Alleanza, con l’entusiasmo di chi si deve confrontare con un nemico probabilmente dotato di capacità superiori“.


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