Il Chievo Verona la prossima stagione giocherà in Serie A per un errore banale della Procura Federale ma il reato delle plusvalenze esiste.

ROMA – Il Chievo Verona il prossimo anno disputerà la Serie A. Le indiscrezioni della vigilia sono state confermate dalla sentenza di primo grado del Tribunale Federale Nazionale: la richiesta della Procura di una retrocessione per le plusvalenze è stata rigettata per improcedibilità.

Nel comunicato si legge che il procuratore non ha accettato la richiesta di ascoltare il presidente Campedelli. Un piccolo vizio di forma che ha salvato la società clivense per il momento. Le carte sono ritornate alla Procura Federale che nei prossimi mesi potrà avviare una nuova inchiesta sulle plusvalenze della squadra veneta, riconosciute anche in primo grado.

Chievo Verona (fonte foto https://www.facebook.com/ACChievoVerona1929/)

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Il Chievo Verona si è salvato ma le plusvalenze effettuate con il Cesena sono state ritenute illegali. La conferma è arrivata dalla sentenza di primo grado contro la squadra romagnola. In caso di iscrizione al prossimo campionato con lo stesso titolo sportivo, i bianconeri dovranno scontare una penalizzazione di 15 punti. Anche in questo caso, come successo al Parma, i punti in meno sono stati dati nel campionato successivo e non in quello precedente.

La situazione potrebbe non essere chiusa qui. Il Crotone e la Virtus Entella sono pronti a presentare ricorso in secondo grado per una situazione che rischia di risolversi i primi di agosto. Il Chievo può tirare un sospiro di sollievo, ma nei prossimi mesi l’incubo di una penalizzazione potrebbe diventare realtà. La Procura Federale è al lavoro per non insabbiare la vicenda delle plusvalenze, non legali come conferma la sentenza contro il Cesena.

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ultimo aggiornamento: 25-07-2018


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