Fincantieri, Calenda avvisa Parigi: “Noi non arretreremo. Questione di rispetto”

Il ministro dello Sviluppo economico ha confermato: “Noi non accettiamo il 50%. Lo confermeremo anche nell’incontro di martedì”.

Il braccio di ferro tra Italia e Francia sulla questione Fincantieri-Stx non sembra aver fine. Martedì ci sarà un incontro per vedere di trovare un accordo ma il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, traccia una riga: “Il punto – afferma – del governo italiano è quello di non accettare il 50%, ovvero meno di quello che avevano i coreani. È una questione di rispetto e dignità, non ci muoviamo di un millimetro e non lo faremo neanche nell’incontro che ci sarà settimana prossima. Questo farà bene alla Francia perché deve capire che nazionalizzare è sbagliato“.

Calenda smentisce una “ripicca” alla Francia: “Non nazionalizzeremo la Telecom”

Carlo Calenda ha commentato anche le voci di una possibile “ripicca” verso la Francia: “Non si risponde – dichiara – nazionalizzando la Telecom. Come detto prima la Francia sta sbagliando, e noi non possiamo permetterci di fare un altro grave errore“. Al momento la compagnia telefonica è sotto il controllo dei francesi di Vivendi. Il ministro ha parlato anche dell’ex governo Renzi: “Per me ha fatto un ottimo lavoro. Ma doveva essere in grado di dire: queste cose non hanno funzionato, abbiamo sbagliato. Non si può prendere il consenso come una misura, ma come un’idea. Chi non lo farà, si farà male“.

ultimo aggiornamento: 29-07-2017

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