Vaccino Covid, BioNTech assicura 2 miliardi di dosi entro la fine del 2021. AstraZeneca chiede l’autorizzazione. Le prime dosi di Moderna in Italia.

BioNTech accelera sulla produzione del vaccino contro il Covid e assicura la produzione di due miliardi di dosi entro la fine del 2021. Di fatto raddoppia le previsioni rispetto alla stima iniziale, che si aggirava intorno 1,3 miliardi di dosi.

Vaccino coronavirus
Vaccino coronavirus

Vaccino Covid, BioNTech: 2 miliardi di dosi entro la fine del 2021

L’aumento considerevole del numero di dosi previste per la fine del 2021 è legato al fatto che l’Ema ha autorizzato la somministrazione di sei dosi per ogni fiala. Prima erano autorizzati cinque dosi per ogni flaconcino. La revisione dell’Agenzia europea ha portato quindi ad un considerevole incremento delle dosi.

Pfizer
Fonte foto: https://www.facebook.com/Pfizer/

AstraZeneca richiede l’autorizzazione all’Ema

A proposito di Ema e vaccini, l’Agenzia europea ha reso noto che AstraZeneca si è mossa richiedendo l’autorizzazione del vaccino contro il coronavirus. Stando alle previsioni, il via libera potrebbe arrivare negli ultimi giorni di gennaio, forse il 29, ma non si esclude che il semaforo verde possa scattare anche prima del previsto come accaduto sia per Pfizer che per Moderna.

Vaccini
Vaccini

In Italia le prime dosi del vaccino Moderna contro il Covid

Tra l’11 e il 12 gennaio in Italia sono arrivate le prime dosi del vaccino Moderna. Il carico partito dal Belgio ha raggiunto il Brennero intorno alle 2 di notte, scortato ovviamente dai carabinieri. Il primo carico prevede un numero esiguo di dosi destinate a quattro o massimo cinque regioni. Si valuta l’ipotesi di distribuire le dosi alle Regioni che hanno fatto più vaccini fino a questo momento e non a quelle con un maggior numero di abitanti. Questo per evitare di ingolfare le macchine che stanno funzionando bene. O comunque che nonostante le difficoltà riescono a procedere a ritmi serrati.

Le Regioni virtuose, come sono state ribattezzate, sono la Campania, l’Umbria e il Veneto.


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