Venezuela, referendum anti-Maduro: hanno votato oltre 7 milioni di cittadini

L’opposizione al regime di Nicolas Maduro ha chiamato alle urne 7,1 milioni di cittadini in tutto il Venezuela. Il referendum, informale, punta a fermare il progetto autoritario dell’erede di Chavez.

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VENEZUELA – Si è svolto in una situazione di altissima tensione il voto organizzato dalle opposizioni al regime di Nicolas Maduro. Alle urne, in un referendum informale, si sono recati 7,1 milioni di cittadini del paese sudamericano, i quali cercano di contrastare il progetto dell’erede di Chavez di riscrivere la costituzione del Venezuela e di dotarsi di maggiore potere. Partecipazione inferiore di circa il 10% rispetto ai voti ottenuti dall’opposizione alle elezioni legislative del 2015, grazie ai quali gli anti-Maduro hanno ottenuto il controllo del Parlamento. Il referendum ha rappresentato una prova di forza da parte della Mud (Mesa de unidad democratica) al fine di contrastare il progetto del presidente che punta alla creazione di un’assemblea costituente, per ottenere di fatto pieni poteri nel Paese. “Ci sono stati dei tentativi di sabotaggio, ma il processo elettorale è andato avanti. Ogni nostra aspettativa è stata superata“, ha dichiarato uno dei dirigenti oppositori, il vicepresidente del parlamento Freddy Guevara.

Sangue in tutto il Venezuela

Come prevedibile, tuttavia, il voto è stato contraddistinto da violenza e paura. A Caracas e in tutto il Paese si sono susseguiti episodi sgradevoli. La procura ha detto che una persona è morta nella Capitale. Per l’opposizione, però, il bilancio è più pesante: Carlos Ordariz, dirigente dell’opposizione nella zona di El Carmen, ha denunciato la morte di due persone e il ferimento grave di altre quattro. La vittima accertata si chiama Xiomara Escot, infermiera di 61 anni. L’opposizione denuncia che le azioni violente siano state praticate da gruppi paramilitari armati. Tensione anche a Catia, zona alla periferia ovest della capitale del Venezuela: al passaggio di un veicolo della Guardia Nacional, la folla ha urlato “assassini”.