Moviola Serie A: alla Juventus manca un calcio di rigore. Bocciati Mariani e Di Bello.

ROMA – Una prima giornata ricca di polemiche per errori arbitrali quella di Serie A. Inter e Torino protestano giustamente per alcuni interventi dubbi. Anche alla Juventus manca un rigore, anche se i bianconeri hanno conquistato i tre punti. Giornata nera per il VAR.

Moviola Serie A: manca un rigore a Inter e Torino. VAR, giornata no

Chievo VeronaJuventus (Pasqua di Tivoli. VAR Mazzoleni-Marrazzo)

Non è stata una partita semplice per Fabrizio Pasqua. Nel primo tempo la Juventus reclama per un calcio di rigore su Cancelo. La spinta di Cacciatore c’è, poteva starci il penalty. Il VAR non l’ha considerato chiaro errore. Nessun dubbio sul fallo del portoghese su Giaccherini mentre resta qualche perplessità sul gol annullato a Mandzukic. La Lega ha ufficializzato la scelta per una carica su Sorrentino di Ronaldo ma l’intervento sembra involontario. Più che altro il lusitano aveva toccato la palla con il braccio, quindi la rete era comunque irregolare. Pasqua 5, Mazzoleni-Marrazzo 5.5.

LazioNapoli (Banti di Livorno. VAR Rocchi-Di Liberatore)

L’unico episodio dubbio sul gol annullato a Milik. La spinta di Koulibaly su Radu c’è. La confusione è stata creata da Banti che non ha immediatamente reso nota la sua decisione, aspettando chiarimenti dal VAR. Regolare la rete del pareggio del Napoli. Banti 5, Rocchi-Di Liberatore 6.

TorinoRoma (Di Bello di Brindisi. VAR Massa-Tonolini)

Una giornata nera per Marco Di Bello e i suoi assistenti. Giusto il fuorigioco di Meïte sul gol Iago Falqué: l’assistente De Meo lo ha valutato regolare, decisivo l’intervento del VAR. Errore sulla spinta di Fazio sempre sull’attaccante spagnolo. Il tocco sembra esserci anche se non si capisce se è decisivo per farlo cadere. Il VAR poteva richiamare l’arbitro per rivederlo, invece non lo ha considerato come un chiaro errore. Di Bello 4VAR Massa-Tonolini 5.

BolognaSpal (Giacomelli di Trieste. VAR Nasca-Vuoto)

Partita estremamente corretta, con la giusta gestione dei cartellini da parte di Giacomelli. Forse ne manca uno su Dijks ma per il resto davvero poco da segnalare. Giacomelli 6.5VAR Nasca-Vuoto 6.5.

EmpoliCagliari (Chiffi di Padova. VAR Pairetto-Tolfo)

Partita tranquilla per Chiffi che non ha mai sbagliato nessuna decisione. Chiffi 6.5VAR Pairetto-Tolfo 6.5.

ParmaUdinese (Calvarese di Teramo. VAR Aureliano-Schenone)

Match non semplice per Calvarese. Nel primo tempo Sepe respinge sul gomito largo di Gagliolo la palla. L’Udinese recrimina ma arbitro e VAR considerano involontario l’intervento. Nella ripresa intervento simile di Grassi sul cross di Machis. Il direttore di gara lascia proseguire ma è decisivo l’intervento di Aureliano per assegnare il penalty, che sembra giusto. Calvarese 5.5, VAR AurelianoSchenone 6.

SassuoloInter (Mariani di Aprilia; VAR Valeri-Del Giovane)

Serata nerissima per Mariani. Il primo episodio dubbio arriva al 26′ del primo tempo quando c’è il contatto tra Miranda e Di Francesco. Il fallo inizia fuori area e si conclude dentro. L’attaccante del Sassuolo si lascia cadere troppo facilmente. Chiamarlo errore sembra esagerato ma dal VAR potevano dargli una mano. Episodio simile nell’altra area di rigore con Asamoah che va giù dopo un contatto con Magnanelli. Mariani fischia fallo in attacco ma sembra una situazione simile a quella precedente. In questo caso sbaglia anche Valeri che poteva richiamarlo al video. Giusto non ammonire per la seconda volta Miranda: il fallo su Boateng c’è, ma sembra il giocatore del Sassuolo a cercarlo. Mariani 4, VAR Valeri-Del Giovane 4.

AtalantaFrosinone (Piccinini di Forlì; VAR Fabbri-Lo Cicero)

Partita a senso unico con davvero pochi episodi da segnalare. Il fischietto forlivese ha superato la prova a pieni voti. Piccinini 6.5, VAR Fabbri-Lo Cicero 6.5.

Perchè vaccinarsi contro l'influenza? Pro o contro

TAG:
calcio calcio news Inter Juventus Serie A sport torino

ultimo aggiornamento: 21-08-2018


Milan, a Donnarumma l’onore dell’esordio in campionato

Milan-Cristiano Ronaldo, il piano segreto dei “cinesi”